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Il tuo strumento e l’umidità

 

Il modo con cui ci si prende cura del proprio stumento si riflette su come appare, sul suono e sulla durata della sua vita. I metodi che usi nel curare la tua chitarra variano dall’estate all’inverno, da paese a paese, sia che tu abiti a Los Angeles, Montreal, in Europa o in Giappone.

Estate

Sebbene il legno scelto per la costruzione delle nostre chitarre abbia una stagionatura dai tre ai cinque anni, dopo l’assemblaggio le parti incollate come i profili ed i legni interni possono impiegare più di un anno per stabilizzarsi. Con l’eccesso di umidità il legno tende ad espandersi ed in caso di trascuratezza lo strumento si può danneggiare.

Le chitarre Lakewood sono costruite in ambienti strettamente controllati con indici di umidità relativa compresa tra il 38% ed il 45% ed a una temperatura costante di 20°C (75° Fahrenheit). Quando l’umidità relativa eccede oltre al 60%, il legno della chitarra inizia ad espandersi. Qui di seguito riportiamo i sintomi più comuni della dilatazione del legno che si dovrebbero tenere a mente. 

Spesso accade che la tavola armonica inizia ad innalzarsi o a curvarsi, mostrando imperfezioni sulla superfice. Si può notare soprattutto nei modelli a spalla mancante. Anche il fondo tende a comportarsi allo stesso modo, questo viene evidenziato spesso da una depressione nel fondo che si nota negli estremi. Più alto è l’indice di umidità e più questa distorsione del legno è evidenziata.

Un altra conseguenza derivata da una eccessiva umidità è che tutte le giunzioni incollate (ad es. le giunzioni della tavola e del fondo) appaiono molto più pronunciate. Questo è facile notarlo negli intarsi. La madreperla è un materiale per niente soggetto ai cambiamenti di umidità, ma il legno in cui la madreperla è incastonata è soggetto ad espansione per via dell’umidità. Questo causa delle microfessure tra l’intarsio ed il legno.

L’innalzamento dell’altezza delle corde (action) è uno dei problemi più importanti da tenere in conto. In condizioni di eccessiva umidità, l’action risulterà molto alto. Questo problema è riscontrato spesso in luoghi con un clima naturale spesso molto umido come la Florida o il Giappone.

Il cambiamento dell’action è causato da combinazioni di forze. L’eccessiva umidità fa si che sulla tavola si forma una “pancia” che spinge il ponte e quindi anche le corde più in avanti. Anche il fondo si espande, provocando anche lo spostamento del manico in avanti. Tutto ciò contribuisce a creare una conca tra ponte e capotasto. Il problema si intensifica pensando che anche l’ebano della tastiera si espande e questo provoca lo spostamento dei tasti, perdendo l’intonazione di essi. I tasti sono applicati su delle fessure strette, ed il tutto contribuisce al mantenimento del manico nella posizione corretta. Quando questi si allentano a causa dell’espansione della tastiera, anche il manico si incurva in avanti, causando un action ancora più innalzato.

È opportuno ricordare che la finitura di vernice non ferma l’attacco dell’umidità, più precisamente può rallentarlo per tre o quattro giorni. Con esposizioni prolungate ad alti indici di umidità relativa, anche la finitura inizia a distorgere. Questa distorsione appare con piccole sporgenze. Nel fondo e nelle fascie si nota come se i pori del legno stessero sprofondando. Come il palissandro si espande, anche i pori si allargano causando lo sprofondamento della vernice (che non subisce alterazioni dovute all’umidità) all’interno dei pori. Anche la vernice presente nel manico in mogano si comporta in questo modo.

Infine, un altro effetto indesiderato causato dall’eccessiva umidità è la perdita di suono causata dal movimento del legno. Questo causa anche una durata minore delle corde.

Fortunatamente tutti i problemi citati associati all’esposizione dello strumento ad alti indici di umidità relativa, dovrebbero correggersi e quindi scomparire nel momento in cui lo strumento ritorna in un ambiente con indici di umidità normali (dal 40% al 50% a 24°C).

Ci sono molti più seri problemi che derivano da una prolungata esposizione ad alta umidità, come l’allentarsi della presa delle colle nei legni interni, oppure segni di dilatazione nella finitura, o ancora appunto l’action che rimane ostinatamente alto e quindi rende la chitarra scomoda e poco invitante. Questi tipi di danneggiamenti non sono coperti dalla nostra garanzia, perchè conseguono all’incuria del possessore della chitarra.

Ci sono dei piccoli accorgimenti che dovremmo conoscere per evitare i problemi che derivano da eccessiva umidità:

Non lasciare la chitarra in seminterrati o comunque luoghi scuri e freddi durante i periodi di alta umidità. In ambienti con alti indici di umidità, evitare di lasciare la chitarra dentro alla custodia rigida, perchè l’umidità ristagna pericolosamente all’interno della custodia.

Tieni la chitarra fuori dalla sua custodia. È una buona idea su di uno stativo per chitarra, in quanto l’aria circola attorno e dentro alla chitarra. Se è possibile, è una buona idea quella di tenere la chitarra al secondo o terzo piano della tua casa quando fa caldo.

Un altro fattore che può compromettere il nostro strumento in estate è l’alta temperatura. Quando fa caldo non si lascia mai la chitarra nel bagagliaio o dentro la nostra macchina. In quei posti la temperatura può arrivare perfino a 66°C. Con l’esposizione a queste temperature, il nostro strumento può riportare conseguenze devastanti come appunto la scollatura di diverse parti. Ad esempio, con la scollatura della tasitera, l’action può diventare davvero alto. Questi problemi purtroppo non sono reversibili e richiedono un lavoro di una certa entità per il ripristino della chitarra. Questo non è coperto dalla garanzia.

La tavola in abete contiene piccole parti resinose che non sono visibili all’occhio umano in condizioni normali. Questo vale soprattutto per l’abete con venatura stretta, ed è un particolare comune più nell’abete tedesco che in quello domestico. Quando la temperatura dell’ambiente aumenta drasticamente, ciò causa l’espansione e la fuoriuscita della resina dal legno. L’unica via che ha la resina è quella attraverso la vernice e quindi causa macchie su tutta la tavola. Nonostante questo sembri un disastro, non è così difficile da riparare. Un liutaio competente sa correggere questo problema con una leggera carteggiatura della tavola e con del polish. Anche questo genere di danneggiamento non è coperto dalla nostra garanzia in quanto causato da mancanza di cura dello strumento.

Un altro problema che vale la pena menzionare è se la chitarra rimane esposta a troppa luce per troppo tempo. Questo causa un ingiallimento permanente della tavola armonica. Il color giallastro non è di per sé un problema, ma se la luce raggiunge la chitarra solo in certi punti si otterrà in ingiallimento solo su quelle parti. Questo è da tenere in conto quando posizioniamo la chitarra da qualche parte nei mesi estivi.

Raccomandiamo di non usare nessun tipo di olio, silicone o cera per la tastiera. Nel suonare costantemente, l’olio che si deposita attraverso la sudorazione è più che sufficiente e la tastiera comunque non dovrebbe risentire di crepi o rotture.

Per aumentare la vita delle corde, ricordarsi di passare sopra e sotto ad esse un panno dopo l’utilizzo. Quando si cambiano le corde è buona norma sia in estate che in inverno quella di passare sopra alla tastiera una paglietta di lana d’acciaio (000) facendo attenzione in prossimità degli ultimi tasti a non strisciare la tavola armonica. Questo fa si che si rimuovano le impurità che si depositano sulla tastiera, come olio, polvere e sporcizia. La paglietta ha inoltre la funzione di polish per i tasti e la tastiera, sistemando mano a mano le piccole imperfezione ed aumentandone la scorrevolezza nel suonare.

Inverno

Passiamo ora all’inverno. Questa stagione porta con se anche il pericolo di eccessiva bassa umidità relativa. Quando si abbassa al di sotto del 40% a 24°. Se la chitarra si trova esposta per lungo tempo a queste condizioni si occorrerà sicuramente in danneggiamenti.

I danni causati da secchezza sono molto più seri di quelli causati da eccesso di umidità, e di solito richiedono un rapido intervento di un riparatore competente.

La via più affidabile per accertare l’indice di umidità nella vostra casa è con uno psicrometro a tacolla. Comunque si tratta di uno strumeno un po’ complicato per l’uso generale. Un comune igrometro (che si può acquistare presso un qualsiasi negozio di ferramenta) riporterà una stima approssimativa dell’umidità, in quanto è notoriamente uno strumento poco accurato. Nonostante tutto, con l’igrometro si può avere un’idea della fluttuazione dell’umidità attorno alla chitarra. Se si ha cura del proprio strumento, ci si accorge subito se ci sono problemi derivanti da eccessiva secchezza dell’aria.

Un sintomo di secchezza eccessiva è il cambiamento dei contorni del fondo e della tavola. Quando la chitarra è ultimata, il fondo e la tavola hanno delle leggere arcature. Se il legno diventa improvvisamente troppo secco si restringe e la tavola armonica, come anche il fondo, possono diventare piani o addirittura concavi.

La vernice si altera con la bassa umidità (benchè questa alterazione sia già causata dal restringimento del legno al di sotto della vernice stessa). Il materiale utilizzato come fissante per il legno che è presente all’interno della tavola armonica, nel momento in cui il legno si restringe, fuoriuscirà causando dei piccoli depositi sotto alla vernice. Per fortuna, questo problema dovrebbe correggersi da solo nel momento in cui l’umidità torna a livelli normali e si dovrebbe notare la scomparsa delle imperfezioni.

Se sono presenti degli intarsi, con il restringimento del legno apparirà una linea attorno ad essi. Questa apparirà anche sui profili, sulle incastonature e sulla rosetta. Mano a mano che il legno si restringe, può capitare che i materiali impiegati nell’intarsio, che sono meno soggetti a dilatazione o restringimento, possano fuoriuscire dalla loro sede. Questa separazione dei materiali non si ripristinerà con l’indice ottimale di umidità relativa, ma il danno rimarrà evidente. Fortunatamente questo problema non influsce sulla durata e la suonabilità dello strumento.

Con il restringimento della tastiera causato dalla secchezza, i tasti in metallo (che sono invece insensibili ai cambi di condizioni di umidità) iniziano a sporgersi dai lati della tastiera e possono tagliare pericolosamente oppure rovinare i vestiti. Se questo fenomeno compare, abbiamo la certezza di umidità bassa nell’ambiente. Nel momento in cui si interviene nella rettifica dei tasti bisogna assicurarsi che le condizioni ambientali di umidità siano state ripristinate in precedenza, altrimenti si rischia di incorrere non ad una semplice rettifica, ma alla sostituzione generale dei tasti.

Si può osservare che la giuntura dei legni nel fondo inizia leggermente ad aprirsi nel momento in cui il fondo si contrae, causando una separazione della vernice. Per quanto non sia una cosa preoccupante, questo lascia dei segni permanenti sulla vernice anche nel momento in cui l’umidità torna a livelli ottimali.

Il problema più grave associato all’eccessiva secchezza è la rottura della tavola armonica, che può manifestarsi quando l’umidità relativa scende sotto il 30%. Per riparare queste rotture ed i danni che ne conseguono sulla vernice, è necessario l’intervento di un liutaio per ripristinare l’indice di umidità ottimale nel legno, per incollare le parti danneggiare e per ritoccare la vernice della tavola armonica. Questo è un dispendio di tempo e di costi di riparazione non coperti dalla nostra garanzia.

Un altro effetto indesiderato che accade spesso in inverno è causato dall’action basso che fa urtare le corde sui tasti di ferro, producendo un disturbo costante nel suono. Di solito ciò dipende da due fattori: Può svilupparsi un’arcatura del manico causata dal restringimento di esso e della tastiera, mentre i tasti di ferro rimangono inalterati. In più accade che anche la tavola armonica si restringa, portando il ponte più in basso e quindi contribuendo all’abbassamento dell’action. Questo problema s’intensifica con il progressivo abbassamento degli indici di umidità relativa, il ronzio potrebbe verificarsi anche in più parti della tastiera. Si possono verificare delle imperfezioni di intonazione al 12° tasto (nelle chitarre classiche) e al 14° tasto (nelle chitarre acustiche). Il problema del ronzio dovrebbe allertarci per ripristinare le condizioni di umidità relativa ottimale.

Relativi al restringimento della tastiera sono le rotture nella tavola armonica in prossimità della parte incollata con essa. Questi fenomeni compaiono solo in casi estremi.

Anche l’eccessivo freddo invernale può causare danni alla chitarra. Il freddo può essere molto dannoso per la vernice perchè causa un  restringimento dello smalto (lo si nota da piccoli crepi della vernice) e questo è tipico nei luoghi in cui la temperatura scende al di sotto dello zero. Riteniamo che, nonostante la vernice usata sulle chitarre Lakewood oggi è molto più resistente a questo problema rispetto alle lacche tradizionali, il buon senso nella cura dello strumento è sempre un buon aiuto.

Di solito il problema si presenta quando si apre la custodia della chitarra in una stanza calda, dopo averla tenuta per 15, 20 minuti all’esterno con temperatura inferiore allo zero (per esempio, quando ci si muove all’aperto con la chitarra appresso).

Può causare qualche problema anche nella situazione inversa, portando la chitarra da un posto caldo ad uno molto più freddo.

 

The extreme cold of winter in some climates also poses a danger to your guitar. Extreme cold is mainly detrimental to the finish of your guitar and varnish checking (small cracks in the varnish) is common where temperatures drop below the freezing point. While the finish used on today’s Lakewood guitars is much more resistant to this problem than traditional lacquers, common sense is still advised. The problem most commonly happen when you have your guitar outside in below freezing weather for 15 to 20 minutes, (for instance, walking home with it) then immediately upon entering a warm room, opening the case to remove your guitar. Conversely, taking your guitar from a warm home out into an extremely low temperature may cause problems.

The solution to this problem is prevention. Keep your guitar in a cool place 7.2°C to 10°C (45°F to 50°F) for an hour or so before going out. The same rule applies when bringing your guitar in from the cold. Allow it to warm up gradually with the case closed for at least one hour. If possible, try not to take your guitar out in extremely frigid temperatures.

If, in spite of your best efforts, the finish on your guitar has checked, take heart. Although checking is permanent, it will not effect the life of the guitar or its playability or sound. It affects only the appearance.

To correct varnish checking would require a costly finishing job which, on top of not being covered by your warranty, may quite drastically affect the sound of the instrument. My recommendation would be to learn to live with the checks.

Another wintertime problem in relation to low humidity is the lifting of the bridge, actually quite common in the steel string guitar. Once more, the villain is shrinkage of the top. The bridge, whose grain runs the opposite direction to the grain of the top, cannot shrink in the same direction and, therefore, separates from the top with a shearing action. This is quite easily repaired by a competent repair person and is much less undesirable than cracking (which would occur in the top if the bridge did not let go under the developing tension).

The same tension can occur as the wood of the back and top shrink against the struts, and a shearing action may cause them to separate, resulting in internal buzzing and a structural weakening of the guitar. (This will happen more often to the back of the guitar, as the glue does not adhere to the rosewood of the back as it does to the spruce top.) Repair of this problem can become quite costly and is not covered by warranty.

To avoid most of these winter problems requires only the use of a little common sense.

One very important thing to remember is never to leave your guitar hanging on the wall in winter. The heat from a furnace rises. While floor temperatures may be 18°C, five feet off the floor it may be 22°C, and eight feet above the floor 27°C! At that extreme temperature, the relative humidity becomes extremely low.

The winter time humidity in your home should be kept at approximately 45% relative to 22°C for the safety of your guitar. If it dips too much lower, problems may begin.

Keep your guitar in the case when it is possible and in a cooler place and make use of Dampit® or a similar device that retains water. These units should be checked every day in areas of extreme cold and low humidity.

These units contain a small amount of water and can be dry in the first eight hours or so. A word of caution: Don’t overdo a good thing and use too much moisture, or you will begin to observe the problems associated with excessive humidity.

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